Intervista Carlo Pisoni Italcompo

Innovazione e sostenibilità nella produzione di tacchi su misura: l’intervista a Carlo Pisoni

Il co-fondatore di Italcompo racconta come il settore dell’alta moda sia cambiato, tra nuove esigenze produttive e importanza della sostenibilità nella manifattura di tacchi per l’alta moda.

Nel cuore della manifattura italiana, Italcompo si è affermata come un punto di riferimento nella produzione tacchi su misura per i brand dell’alta moda.

A raccontarci l’evoluzione del settore è Carlo Pisoni, co-fondatore dell’azienda insieme al fratello Rodolfo, con cui condivide oltre trent’anni di esperienza tra officine, innovazione e relazioni con i grandi nomi della moda internazionale.

Com’è cambiato il settore dell’alta moda negli ultimi 20 anni?

Negli ultimi due decenni, alcune priorità sono diventate ancora più stringenti. Penso alla velocità nella realizzazione, sia per la prototipazione che per la produzione vera e propria, alla crescente attenzione per la qualità del prodotto e al peso delle certificazioni aziendali, che oggi sono un requisito imprescindibile per chi vuole lavorare nel settore del lusso.

Come si è adattata Italcompo a questi cambiamenti?

Abbiamo sempre cercato di anticipare le richieste del mercato, investendo costantemente sia in attrezzature all’avanguardia che in formazione interna.
Oggi vantiamo un alto livello di automazione, ma per noi l’investimento non è un obiettivo una tantum: è diventato un principio guida della nostra strategia.
La produzione tacchi su misura richiede flessibilità, precisione e la capacità di evolversi senza perdere l’identità artigianale.

Che ruolo gioca oggi la sostenibilità nella produzione per l’alta moda?

La sostenibilità è ormai un valore chiave nel nostro settore. Noi l’abbiamo affrontata su diversi fronti, a partire da un’infrastruttura sostenibile. Nel 2018 ci siamo trasferiti in un nuovo capannone, dotato di pompe di calore, riscaldamento a pavimento e un impianto fotovoltaico che, nel 2023, abbiamo portato a 107 kW. Stiamo inoltre investendo in materiali innovativi: abbiamo aperto la produzione a materiali biobased e GRS, provenienti da riciclo certificato. Il nostro impegno è testimoniato anche dalle nostre certificazioni: abbiamo ottenuto la ISO 14001 per l’ambiente e la ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro, a garanzia di un impegno serio, sia verso il pianeta che verso le persone.

Come si è evoluto il rapporto con i clienti?

Oggi la gestione del cliente richiede un approccio integrale. Bisogna essere rapidi, ma anche precisi, proattivi e affidabili. Non ci limitiamo a fornire un componente: ci consideriamo partner di progetto. Un buon produttore deve saper cucire su misura ogni soluzione, proprio come un atelier fa con un abito.

Quali sono le sfide future per Italcompo?

La più grande sfida sarà rimanere al passo con l’innovazione tecnologica. La nostra ambizione è quella di elevare ancora gli standard nella produzione tacchi su misura per l’alta moda, senza mai smettere di evolverci.

Le nuove generazioni sono già parte di questa evoluzione?

Sì, ed è una delle cose che ci rende più fieri. Abbiamo inserito in azienda mio figlio e la figlia di Rodolfo. Li abbiamo visti crescere con noi, assorbire la cultura del lavoro e oggi stanno iniziando a portare la loro visione. Hanno competenze diverse ma complementari, e un entusiasmo che ci ricorda i nostri inizi. Sono convinto che, con passione, umiltà e dedizione, potranno portare Italcompo verso traguardi ancora più ambiziosi.

Italcompo: una visione moderna della produzione tacchi su misura per l’alta moda

Tra automazione, sostenibilità e personalizzazione, Italcompo continua a crescere con uno sguardo rivolto al futuro, senza dimenticare le proprie radici artigianali. In un mercato sempre più competitivo, l’azienda si distingue per la capacità di offrire soluzioni su misura a brand di lusso che cercano velocità, qualità e affidabilità.

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