Tradizione, tecnologia e futuro nel mondo dei tacchi per l’alta moda: l’intervista a Rodolfo Pisoni
L’intervista a uno dei fondatori di Italcompo sulla trasformazione del settore calzaturiero e sulle sfide future nella produzione di tacchi per l’alta moda.
Nel mondo della produzione tacchi per l’alta moda, rimanere competitivi significa saper unire tradizione e innovazione, visione imprenditoriale e know-how tecnico.
Italcompo è un esempio emblematico di questa sintesi: un’azienda nata da un’intuizione familiare e cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per i grandi brand della moda internazionale.
Ne parliamo con uno dei fondatori, che ci racconta com’è cambiato il settore, quali sono state le scelte strategiche più importanti e quali obiettivi guidano oggi lo sviluppo dell’azienda.
Com’è cambiata la produzione tacchi alta moda negli ultimi 20 anni?
Oggi tutto gira più veloce. I tempi sono sempre più stretti e le competenze richieste sempre più complesse. È questo che ci ha spinto a investire in tecnologie avanzate, pur rimanendo fedeli alla nostra tradizione familiare e al know-how che ci portiamo dietro fin dagli inizi.
Come si è adattata Italcompo alle nuove esigenze tecnologiche?
Abbiamo creduto nella tecnologia fin da subito. Il nostro primo sistema CAD risale al 2000, così come il primo CNC. Negli anni abbiamo continuato ad aggiornarci, partecipando alle principali fiere internazionali del settore plastico, da cui traiamo ispirazione per applicazioni anche nella moda.
In quali ambiti si concentrano i vostri investimenti?
Soprattutto nei reparti di officina e stampaggio. L’innovazione che arriva da settori come l’automotive ci ha aiutato a introdurre macchinari e soluzioni di automazione che oggi fanno la differenza anche nella produzione tacchi per l’alta moda.
Cosa distingue davvero un fornitore affidabile nel mondo delle calzature di lusso?
Il tempo, innanzitutto. Le richieste dei clienti spesso prevedono modifiche dell’ultimo minuto, che rischiano di rallentare l’intera produzione. Poi la qualità. Avere il controllo diretto su tutto il processo – dalla prototipazione agli stampi, fino allo stampaggio – ci permette di essere rapidi ma senza mai compromettere l’eccellenza del prodotto.
Come vede il futuro di Italcompo nei prossimi 10 anni?
Il nostro obiettivo è crescere, ma senza perdere la nostra identità. Italcompo sarà sicuramente diversa tra dieci anni, ma vogliamo che continui a riflettere i valori con cui è nata. Ogni anno reinvestiamo una parte importante del fatturato in nuove tecnologie, idee, miglioramenti. Quando abbiamo fondato l’azienda quasi 30 anni fa, nella taverna dei nostri genitori, avevamo tante idee. Oggi molte di quelle idee sono realtà. E siamo sicuri che il futuro ci riserverà nuove soddisfazioni, anche grazie al dialogo continuo con la nostra clientela.
Che ruolo hanno oggi le nuove generazioni in azienda?
Il passaggio generazionale è già iniziato. Mia figlia e il figlio di mio fratello sono entrati in azienda con grande entusiasmo e rispetto per il percorso fatto finora. Stanno imparando dalle basi, perché sappiamo bene che un’azienda solida ha bisogno di fondamenta altrettanto solide. Crediamo molto in quello che potranno portare: nuove idee, nuova visione, ma sempre nel solco della nostra storia.
Italcompo: radici solide per affrontare il cambiamento nel settore dell’alta moda
Nel panorama competitivo della produzione tacchi alta moda, la nostra azienda si distingue per la sua capacità di evolversi mantenendo saldo il legame con le proprie origini. La gestione interna dei processi, l’adozione continua di tecnologie avanzate e la valorizzazione delle nuove generazioni sono le chiavi con cui guardiamo al futuro, pronti ad affrontare ogni sfida con competenza e passione.